“Migranti, perdonateci: siete una benedizione!”, dice l’arcivescovo Tisi. La destra: “Dobbiamo pure scusarci?”
“L'arcivescovo di Trento, Lauro Tisi, ha espresso parole di sostegno per i migranti, chiedendo scusa per il trattamento riservato loro, suscitando critiche da parte della destra politica.”
Quelle parole pronunciate ieri dall’arcivescovo di Trento Lauro Tisi, durante l’omelia in occasione della veglia di preghiera per la 34ª Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri, non potevano passare inosservare, soprattutto in un’Italia che da tempo ha portato tanti altri paesi europei su una linea di massimo rigore negli ingressi illegali. Ma la Chiesa, come si sa, segue altre logiche, talvolta anche illogiche, che le portano a sostenere quasi che gli italiani debbano scusarsi per non riuscire ad accogliere tutti i migranti. E anche per aver creato i Cpr… “Che tragedia! – aveva detto – Questi fratelli ci stanno tenendo in piedi e noi li trattiamo con durezza, con negligenza, con freddezza”. Da qui l’appello finale: “Cari fratelli migranti, perdonateci”. Un’omelia pro migranti che sembrava quasi un comizio dell’ultra sinistra.
Trento, l’arcivescovo Tisi e l’omelia pro migranti contestata dalla destra
“ Questi fratelli ci stanno tenendo in piedi e noi li trattiamo con durezza, con negligenza, con freddezza”, ha aggiunto. “Cari fratelli migranti, perdonateci”, aveva aggiunto. Parole che sono state criticate dai consiglieri provinciali Claudio Cia, Walter K…
“Cari migranti, perdonateci”. Il messaggio del Vescovo per gli stranieri nei Cpr
Libero Quotidiano