Referendum, il dato clamoroso della sinistra: "Come ha scelto il 31%"
“L'articolo presenta i risultati di un sondaggio sul referendum, evidenziando che la maggior parte degli elettori ha votato in base al merito della riforma proposta, piuttosto che per motivazioni politiche.”
Secondo l'instant poll Youtrend per Sky TG24, tra chi ha votato Sì, le ragioni di merito dominano in modo netto. Il primo fattore citato è il sostegno alla separazione delle carriere nella magistratura (59%), seguita dal sostegno alla divisione del CSM in due rami (35%) e all'istituzione di un'Alta Corte disciplinare (34%). Il sorteggio dei componenti del CSM raccoglie il 30%. Segnali di carattere più politico — il desiderio generico di modificare la Costituzione (24%) e il voto di sostegno al Governo Meloni (18%) — si collocano in coda alla classifica. Il quadro è più netto per il fronte del No. Qui, la motivazione principale è il desiderio di non modificare la Costituzione (61%), segnale di un orientamento conservativo-istituzionale più che di opposizione politica contingente. Al secondo posto si colloca il desiderio di contrastare il sorteggio dei componenti del CSM (39%).
La componente esplicitamente politica — dare un voto di opposizione al Governo Meloni — si attesta al 31%, terzo posto, subito davanti alla contrarietà alla divisione del CSM (27%) e all'Alta Corte disciplinare (17%). Quasi irrilevante la quota di chi ha seguito le indicazioni di partito (7%) o si è opposto alla separazione delle carriere per sé (4%). Complessivamente, il 69% degli elettori dichiara che sulla propria decisione di voto ha pesato di più "il giudizio nel merito della riforma", contro il 28% che ha agito principalmente con la volontà di dare un segnale politico. Il 3% non sa. La componente di voto politico è tuttavia più marcata tra chi ha votato No: il 34% degli elettori del No riconosce di aver voluto dare un segnale politico, contro il 21% degli elettori del Sì. In caso di vittoria del No — che boccerebbe la riforma proposta dall'esecutivo — il 54% degli italiani ritiene che Giorgia Meloni dovrebbe continuare a guidare il governo. Solo il 26% chiede le dimissioni (il 20% non si esprime).
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La frattura politica è marcata: l'87% degli elettori del Sì ritiene che Meloni debba restare (solo il 7% vorrebbe le dimissioni), mentre tra gli elettori del No la quota scende al 37% — con il 47% favorevole alle dimissioni. Prima del voto, gli italiani erano spaccati sulle previsioni di esito: il 32% si aspettava la vittoria del Sì, il 30% quella del No, e ben il 38% non sapeva pronunciarsi. Come atteso, gli ottimisti del Sì sono soprattutto gli elettori del Sì stesso (66%), mentre il 57% degli elettori del No pronosticava la vittoria del proprio campo.
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Youtrend, tra chi ha votato No il 31% lo ha fatto contro il governo e non sulle questioni di merito
AGI Politica