I cattolici hanno votato Sì, ma nella Cei si esulta per il No: cosa dice l’analisi del voto per in base al credo
“L'articolo analizza il voto dei cattolici al referendum, evidenziando che la maggioranza ha votato Sì, mentre nelle altre religioni ha prevalso il No, e discute il ruolo della Cei in questo contesto.”
Nell’analisi del voto del day after emerge un dato meno attenzionato di altri e non per questo meno interessante: i cattolici hanno votato in maggioranza per il Sì al referendum. Ci sono una serie di elementi a rendere questo dato degno di una specifica considerazione: anche il voto cattolico è stato al centro di valutazioni e polemiche nel corso della campagna referendaria; il voto contribuisce a ricostruire il quadro generale sull’esito del referendum, anche alla luce del fatto che, invece, nelle altre religioni ha prevalso il No; il ruolo della Cei e delle parrocchie.
I numeri del voto cattolico e non solo
Intanto i numeri, così come li riporta l’analisi di Nando Pagnoncelli sul Corriere della Sera di oggi: tra i “cattolici praticanti assidui” il Sì ha raggiunto il 52,8% (il No il 47,2%); tra i “cattolici praticanti saltuari” il 54,6% (il No il 45,4%); tra i “cattolici non praticanti” il 50,9% (il No il 49,1%); tra i “credenti in altre religioni” invece il rapporto si ribalta e il No raggiunge il 52,1% a fronte del 47,9% del Sì; infine tra i “non credenti” il No arriva al 68,4% e il Sì si ferma al 31,6%.
Una scelta motivata
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