Giustizia

Dopo il No al Referendum, continuiamo la nostra battaglia di civiltà contro giustizialismo e strapotere delle toghe

FONTE
Il Riformista
Mauro Del Bue·26 marzo 2026 alle 19:11
ARTICOLO

L'articolo esprime preoccupazione per l'influenza crescente della magistratura sulla politica italiana e sostiene la necessità di una riforma del sistema giudiziario, in particolare riguardo alla separazione delle carriere tra Pm e Giudice.

Dopo ore di delusione e di rassegnazione, dopo una forte spinta a dire basta e smettere di scrivere e di tenere riunioni e conferenze, una proposta mi induce a ritrovare un minimo di energia. È quella di Claudio Velardi, che si candida ad essere con il suo Riformista la voce di tante battaglie civili contro il giustizialismo e lo strapotere della magistratura. Il debutto teatrale è la festa di Napoli, a mo’ di ultras, che inneggia al risultato del referendum al canto di “Chi non salta la Meloni è” e poi ancora “Chi non salta Imparato è” (la procuratrice che si era schierata per il Sì). L’Anm ha avuto quel che cercava: la sua legittimazione popolare, e si è trasformata in partito politico. Le ingerenze e le manovre delle procure sulla politica si faranno più intense. E immagino più numerose saranno le candidature dei magistrati. È l’equilibrio tra dare e avere. Vivremo ancora, come nel biennio giudiziario, il tempo dell’invasione dell’ordine giudiziario sulla politica. E noi, come Velardi, ci chiamiamo “La Giustizia” anche per questo, faremo sicuramente la nostra parte.

Tutto resta com’è fino a un certo punto. L’ordinamento giudiziario sarà ancora privo di separazione delle carrier…

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PERSONE
Claudio Velardi
ENTI E ISTITUZIONI
Csm
LUOGHI
Napoli
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