Giustizia

Assassinio di giustizia e verità in un’Italia irriformabile, nell’ora più buia della vendetta restiamo militanti della libertà

FONTE
Il Riformista
Antonio Cardellicchio·26 marzo 2026 alle 12:39
ARTICOLO

L'articolo critica il giustizialismo e la manipolazione della democrazia in Italia, evidenziando la paura del cambiamento e l'abuso di potere da parte della magistratura. Viene messa in discussione la validità della Costituzione italiana nel contesto attuale.

Intossicata, chiusa in un conformismo servile, in un giustizialismo vendicativo e feroce, in un filo-fascismo permanente, in un comunismo impunito. In una palude di odio, falsità, risentimento, sospetto. Maledizione italiota votata alla controriforma, al conservatorismo burocratico. Mussolini e Stalin ringraziano per la loro vittoria postuma. Consideriamo la realtà e chiamiamo le cose con il loro nome, senza girarci intorno.

La ‘dittatura elettorale’

Il quesito referendario è stato stravolto e travolto da una mobilitazione politica, arbitraria, coatta, di appartenenza. Indagini attendibili provano che fino a quando ci si è concentrati nel merito del contendere, il Sì alla riforma aveva un largo margine di vantaggio. Allora la casta corporativa di potere assoluto, il partito dei giudici, ha avuto paura di perdere i propri poteri intoccabili e ha scatenato, con la complicità di una politica sottomessa, un mare di fango, di odio, di menzogne. Il vizio endemico di una campagna elettorale permanente, che Yascha Mounk (uno dei maggiori studiosi della crisi della democrazia liberale e dell’ascesa del populismo) definisce “dittatura elettorale”, ha soffocato il dibattito civile nel merit…

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PERSONE
Yascha Mounk
Mussolini
Stalin
ENTI E ISTITUZIONI
Costituzione italiana
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