A Trieste si ripensa la cucina italiana con Stanley Tucci
“L'articolo descrive un convegno a Trieste dedicato alla cucina italiana, evidenziando la necessità di riflessione e collaborazione nel settore gastronomico.”
C’è un momento in cui un settore smette di celebrarsi e inizia a interrogarsi. A Trieste, il 24 marzo, è successo questo. Dentro il Generali Convention Center, Futura 2026 ha preso forma come uno spazio di riflessione più che di rappresentazione. Il convegno Radici Confini Visioni ha messo al centro una questione che riguarda l’intero sistema gastronomico italiano: capire cosa resta, cosa cambia, cosa va custodito.
Il decennale dell’Associazione Ambasciatori del Gusto ha offerto un punto di partenza concreto. Nata nel 2015, nel solco di Expo Milano, oggi raccoglie oltre 250 professionisti. Alessandro Gilmozzi e Gianluca De Cristofaro hanno ripreso un percorso che ha attraversato grandi eventi e contesti internazionali. Il dato interessante non è la crescita numerica, ma la tenuta di una visione fondata su responsabilità culturale e condivisione. La domanda rilanciata da Gilmozzi resta aperta: cosa significa rappresentare la cucina italiana nei prossimi dieci anni.
Il tema della comunità attraversa molti interventi. Massimiliano Fedriga richiama un nodo spesso rimosso: la difficoltà di fare sistema in un settore segnato da individualismi. La cucina italiana, nella sua forza narrat…
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