Spedizioni via mare in crescita del 3%: "Segnali positivi nonostante l’incertezza"
“L'articolo analizza la crescita del settore delle spedizioni marittime in Italia, evidenziando le sfide legate alle crisi geopolitiche e ai limiti infrastrutturali, ma anche segnali positivi per il futuro.”
"I LIMITI infrastrutturali e la riorganizzazione delle alleanze marittime mettono a rischio la competitività di alcuni scali italiani". Così Alessandro Pitto (nella foto in alto), presidente di Fedespedi, sullo stato della portualità italiana nel momento in cui nel trasporto marittimo si registra un miglioramento della qualità dei servizi: nel 2025 le navi arrivate in orario sono salite al 61,4% (era il 53% nel 2024) e i ritardi medi si sono ridotti da 5,4 a 4,8 giorni.
Presidente Pitto, le varie crisi geopolitiche in corso, dai rapporti con gli Usa alla Groenlandia passando per l’Iran e la guerra Russia-Ucraina, come influenzano il mondo delle spedizioni?
"Le tensioni geopolitiche in atto — dai rapporti con gli Stati Uniti alle crisi in Iran e alla guerra tra Russia e Ucraina — sono oggi la principale fonte di incertezza per le spedizioni, incidendo sulla volatilità energetica, sui costi logistici e sulla prevedibilità dei flussi. Nonostante ciò, la crescita globale attesa intorno al 3% e gli investimenti in tecnologia e supply chain indicano una resilienza che offre segnali positivi anche per il settore".
Quanto vale in Italia il comparto?
"Il settore delle imprese di spedizi…
