La nautica italiana si prende la scena
“L'articolo analizza la crescita e la resilienza della nautica italiana, evidenziando l'importanza economica del settore e i risultati positivi delle aziende nel 2025.”
L’ansia da prestazione? Non pervenuta. Semmai un blend di realismo e consapevolezza: la qualità paga sempre e l’eccellenza permette di navigare anche in un mare mosso e inquieto, terremoto da sciagurate tensioni internazionali sempre meno congiunturali. Del resto, è un privilegio della nautica italiana quello di prendersi scena, riflettori e passerella del mercato globale grazie a una reputazione diventata una sorta di sinonimo di eccellenza. E se servivano conferme - servono sempre – quelle svelate dal recentissimo Monitor 2025/2026 presentato alla Fondazione Edison di Milano hanno una forza e una loquacità che raramente le cifre statistiche sanno o possono rivelare. Merito di Confindustria Nautica capace di mostrare il visibile ma anche l’invisibile dei numeri. Su tutto e tutti, un dato opportunamente ricordato da Piero Formenti, presidente dell’associazione di via San Nazaro all’ombra della Lanterna: cresce e non smette di farlo la grande nautica e dimostra una certa resilienza anche la fascia media.
Certo, com’era prevedibile, la piccola nautica sembra invece risentire dell’attenuata consumer confidence provocata dalle citate tensioni globali. Ma la filiera, ancora una volta c…
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