Giustizia

Abusata da un uomo sieropositivo e morta di Aids: ma l’imputato è stato assolto perché “il fatto non costituisce reato”

FONTE
Il Fatto Quotidiano
Redazione Giustizia·26 marzo 2026 alle 08:21
ARTICOLO

Un uomo è stato assolto dall'accusa di omicidio volontario per la morte di una donna a causa dell'AIDS, poiché i giudici hanno ritenuto che non fosse consapevole della diffusione del virus. La decisione ha suscitato polemiche riguardo alla responsabilità legale in casi di violenza sessuale e trasmissione di malattie.

Assolto perché avrebbe diffuso il virus senza esserne consapevole. Nicola Conte, 65enne di Ischia, imputato per omicidio volontario con dolo eventuale, era accusato di essere stato un untore, di avere diffuso consapevolmente l’hiv attraverso rapporti non protetti con la moglie (attualmente in cura) e anche con un’amica della donna, che invece è morta per Aids nel novembre 2017. Il processo in Corte d’Assise a Napoli si è concluso con un’assoluzione, con la formula ‘perché il fatto non costituisce reato’.

Le motivazioni della decisione dei giudici saranno rese note tra 45 giorni ma secondo alcune parti in causa sembrerebbe che il verdetto sia legato alla mancanza di sussistenza del dolo. Di tutt’altra opinione invece la Procura del capoluogo partenopeo per la quale Conte era perfettamente a conoscenza del suo stato di salute e, quindi, praticando rapporti sessuali non protetti con le sue partner, una delle quali sarebbe stata anche violentata, ha volutamente diffuso il virus.

Lo scorso 11 marzo, durante la requisitoria conclusa dal pubblico ministero con una richiesta di condanna a 24 anni, vennero proiettati dei toccanti video-denuncia della vittima, una donna polacca giunta in I…

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