Stuprata e contagiata dall’Hiv, muore di Aids. L'aggressore assolto perché "il fatto non costituisce reato"
“La Corte d’Assise di Napoli ha assolto Nicola Conte dall'accusa di aver diffuso il virus HIV, suscitando polemiche sulla responsabilità legale in casi di trasmissione di malattie infettive. La sentenza è stata motivata dalla mancanza di dolo da parte dell'imputato.”
La Corte d’Assise di Napoli ha assolto Nicola Conte, 65 anni, originario dell’isola di Ischia, dall’accusa di avere diffuso consapevolmente il virus Hiv attraverso rapporti sessuali non protetti. L’uomo era finito sotto processo con l’ipotesi di omicidio volontario con dolo eventuale, dopo la morte di una donna di origine polacca deceduta nel novembre 2017 a causa dell’Aids. La sentenza è arrivata con la formula “il fatto non costituisce reato”. Le motivazioni dei giudici saranno rese note entro 45 giorni, ma secondo quanto emerso durante il processo la decisione potrebbe essere legata alla mancanza di dolo, cioè la mancanza della prova che l’imputato fosse effettivamente consapevole della propria sieropositività al momento dei rapporti.
Il processo riaperto a distanza di anni
L’inchiesta era stata riaperta anni dopo i fatti dalla IV sezione della Procura di Napoli, quella che si occupa dei reati contro le fasce deboli. I magistrati avevano deciso di tornare sul caso per approfondire le circostanze legate alla diffusione del virus Hiv e alla morte della donna. Secondo l’accusa, Conte avrebbe avuto rapporti sessuali non protetti sia con la moglie sia con un’amica della donna, tras…
