Politica Interna

Il socialismo italiano è stato sconfitto ma le sue idee sono ancora vive

FONTE
Il Giornale
[email protected] (Vittorio Feltri)·28 marzo 2026 alle 05:10
ARTICOLO

L'articolo analizza il nuovo libro di Fabrizio Cicchitto, che riflette sulla scomparsa del socialismo italiano e sulla sua eredità, evidenziando la continua rilevanza delle idee socialiste nel contesto politico attuale.

Ieri è uscito il nuovo libro di Fabrizio Cicchitto, Odissea socialista (Rubbettino, pagg. 400, euro 29). È una resa dei conti, trafitta qua e là dal dolore del narratore, con la storia, con gli amici, con i morti. E soprattutto con lo sguardo fisso su una stella polare: «la Idea» la scrivo così, senza apostrofo e con la maiuscola, come la chiamavano i vecchi nella mia memoria di ragazzo che ha attraversato il Novecento e ne è uscita sconfitta, ma non cancellata: l'Idea socialista. Tutta un'altra cosa rispetto al comunismo, tutta un'altra cosa rispetto al fascismo. Eppure - ed è qui la tragedia - è proprio dal socialismo che sono nati quei due: i suoi peggiori nemici, figli spaiati uniti da un destino comune, quello di uccidere il padre. E bisogna dire che ci sono abbastanza riusciti. I socialisti sono spariti; sono rimasti i comunisti e i figli, per così dire renitenti, di quel Mussolini direttore dell'Avanti! Ma la Idea - sostiene Cicchitto - continua a brillare, tremolante ma inestirpabile nell'identità del popolo italiano. Vero o falso? Mah.

Cicchitto racconta questa storia da dentro. Finge di stare un passo indietro, parla spesso di sé in terza persona, ma poi riappare nei pas…

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CriticoNeutroCostruttivo
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PERSONE
Fabrizio Cicchitto
Riccardo Lombardi
ENTI E ISTITUZIONI
Psi
LUOGHI
Bergamo
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