L’eclissi di Israele fra i giovani MAGA traditi da Trump: il sorpasso dell’antisionismo tra i nuovi conservatori
“L'articolo analizza il crescente antisionismo tra i giovani sostenitori di Trump, evidenziando le recenti dichiarazioni di Joe Kent e la reazione di Trump, che mette in discussione la sua politica estera.”
Un sentimento che serpeggia, in nome di quell’America First che per tanti dei suoi sostenitori, anche i più influenti, Donald Trump ha tradito. Antisemitismo, antisionismo: nelle ultime settimane si intensificano negli Usa e tra il mondo Maga dichiarazioni sovrapposte, dai confini labili, sempre più ostili a Israele. L’ultimo a metterle nero su bianco è stato Joe Kent, il capo dell’antiterrorismo americano che si è dimesso affermando che “l’Iran non costituiva una minaccia imminente per la nazione ed è chiaro che abbiamo iniziato questa guerra a causa delle pressioni di Israele e le sue potenti lobby americane”. Parlando con i giornalisti nello Studio Ovale, Trump ha liquidato Kent – un ex Green Beret passato prima alla Cia poi alla politica, con stretti legami con l’estrema destra delle milizie che hanno partecipato all’assalto al Congresso -, come qualcuno “debole sulla sicurezza”, quindi meglio che abbia lasciato l’amministrazione. Parole in netto contrasto rispetto a quando aveva annunciato la nomina del militare, da anni fervente sostenitore del tycoon, definendolo “un soldato che ha dato la caccia a criminali e terroristi per tutta la vita”.
Ma chi è Kent? Prima di entrare a…
