Liliana Resinovich non sarà cremata. E al vedovo non spetteranno le esequie
“L'articolo riporta che Liliana Resinovich non sarà cremata e che il suo corpo rimarrà a disposizione per ulteriori indagini, confermando che la causa della morte è stata un omicidio. La procura ha disposto il nulla osta per la ri-tumulazione, ma ha vietato la cremazione.”
Un po’ di pace per i resti di Liliana Resinovich, la donna di 62 anni scomparsa da Trieste il 14 dicembre 2021 e ritrovata morta tre settimane più tardi nel boschetto dell’ex ospedale giuliano. La procura, dopo che il fratello Sergio Resinovich aveva espresso in tv il desiderio che le fosse assicurata una sepoltura dopo la riesumazione, ha disposto infatti il nulla osta alla ri-tumulazione.
Ci sono però delle novità in questo nulla osta, mostrato durante la puntata di “Chi l’ha visto?”. Innanzi tutto è presente su esso la data di morte: è quella della scomparsa, e non quella del ritrovamento, 5 gennaio 2022, come invece c’era scritto sulla precedente sepoltura. Inoltre vengono riportate nel documento le cause della morte: “Asfissia meccanica esterna”. Sostanzialmente quindi, dopo la consulenza collegiale del team guidato da Cristina Cattaneo, anche questo nulla osta dà l’ufficialità che si sia trattato di un omicidio, e non di un suicidio come avevano ipotizzato le precedenti indagini.
Non solo. In base alla decisione della procura, viene fatto “divieto di cremazione e di sottoporre la salma ad attività di studio o di qualunque genere, dovendo la stessa rimanere a disposizione pe…
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