Politica Estera

Stretto di Hormuz, l’Italia firma la nota congiunta con 19 paesi: l’impegno sulla protezione delle navi solo con l’Onu

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Giulia Norvegno·20 marzo 2026 alle 21:46
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L'Italia ha firmato una dichiarazione congiunta con 19 paesi sulla protezione delle navi nello Stretto di Hormuz, condannando gli attacchi iraniani e ribadendo l'importanza della libertà di navigazione.

L’Italia è tra i 20 paesi che hanno firmato una dichiarazione congiunta diffusa dal Bahrein sulla crisi nello Stretto di Hormuz. Il documento porta la firma anche di Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi, Giappone, Canada, Corea del Sud, Nuova Zelanda e diversi altri Stati europei tra cui Danimarca, Norvegia, Svezia e Finlandia. I firmatari condannano «nei termini più decisi» i recenti attacchi iraniani contro navi commerciali disarmate nel Golfo, gli attacchi contro infrastrutture civili, inclusi impianti petroliferi e del gas, e la chiusura di fatto dello Stretto da parte delle forze di Teheran. La nota esprime «profonda preoccupazione per l’escalation del conflitto» e chiede all’Iran di cessare immediatamente «le minacce, la posa di mine, gli attacchi con droni e missili e ogni altro tentativo di bloccare lo Stretto al traffico commerciale», nel rispetto della risoluzione 2817 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

La condanna per la violazione della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz

I venti paesi ribadiscono che la libertà di navigazione è «un principio fondamentale del diritto internazionale» e che l’interferenza con il traffico marittimo e l’interruzione de…

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