Dal piano tattico a quello industriale. Washington schiera per la prima volta gli Usv
“L'articolo descrive l'impiego operativo degli Unmanned Surface Vessels (Usv) da parte della U.S. Navy, evidenziando sia i progressi che le criticità associate a queste nuove tecnologie. Viene inoltre menzionata una revisione del processo di sviluppo e integrazione di queste capacità nella flotta.”
L’impiego di imbarcazioni senza equipaggio da parte della U.S. Navy non è più solo una prospettiva futura o un ambito sperimentale, ma al contrario è già una realtà operativa. Reuters riporta infatti che Unmanned Surface Vessels (Usv) noti come Garc (Global Autonomous Reconnaissance Craft) sono stati impiegati in missioni di pattugliamento nelle acque mediorientali, nel quadro dell’operazione “Epic Fury”. Si tratta di piccole imbarcazioni veloci, lunghe circa cinque metri, progettate per operare senza equipaggio e potenzialmente adattabili sia a compiti di sorveglianza sia ad attacchi di tipo kamikaze. Secondo i dati forniti dal Pentagono, queste piattaforme hanno già accumulato oltre 450 ore di navigazione e più di 2.200 miglia nautiche in operazioni reali, contribuendo a rafforzare la consapevolezza situazionale nelle acque della regione.
Questi sistemi non sono certo privi di criticità, anzi. Lo stesso programma Garc, formalmente ancora in fase di sviluppo, è stato in passato associato a problemi di sicurezza e affidabilità, inclusi incidenti durante i test e malfunzionamenti recenti. Eppure, la necessità operativa ha spinto a superare queste esitazioni, portando sul campo capa…

