Difesa e Sicurezza

Quel "salto di qualità" del Fai

FONTE
Il Giornale
[email protected] (Luca Fazzo)·21 marzo 2026 alle 10:00
ARTICOLO

L'articolo analizza l'identità e il background di due estremisti legati all'anarco-insurrezionalismo, morti in un attentato, e le implicazioni di sicurezza che ne derivano per le forze dell'ordine italiane.

Due nomi assai noti a chi, nelle forze di polizia e nei servizi di intelligence, tiene sotto osservazione la piccola e pericolosa galassia dell'anarco-insurrezionalismo. Quando negli apparati di sicurezza ieri è stata resa nota, ben prima di arrivare ai mass media, l'identità dei due bombaroli morti nell'esplosione della cascina romana nel Parco degli Acquedotti, la rivelazione non ha stupito nessuno. Perché Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone erano due tra gli estremisti seguiti in questi anni con maggiore attenzione da investigatori e 007, nella convinzione - rivelatasi drammaticamente esatta - che fossero tra i più inclini a un'escalation sempre più violenta della lotta contro lo Stato. Mercogliano e Ardizzone erano titolari di fascicoli da decine di megabyte negli uffici antiterrorismo di tutta Italia. E ora in quegli uffici si torna a scavare ora, per verificare se e quali appoggi i due possano avere avuto nella preparazione della loro ultima impresa.

Il curriculum dei due li collega direttamente alla Fai, la Federazione anarchica informale e internazionale, il gruppo magmatico che da anni è considerato responsabile di una serie di attentati minori in diverse parti d'Ital…

SENTIMENTTono dell'articolo
-0.50
CriticoNeutroCostruttivo
TONOAllarmista
PERSONE
Alessandro Mercogliano
Sara Ardizzone
Alfredo Cospito
ENTI E ISTITUZIONI
Fai
uffici antiterrorismo
LUOGHI
Parco degli Acquedotti
Fossano
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