Aggredì militanti leghisti nel 2022: chi era l'anarchica morta nel casolare
“L'articolo riporta sull'esplosione di un ordigno a Roma che ha causato la morte di due anarchici, collegando l'evento a un'aggressione precedente contro militanti della Lega. La situazione solleva preoccupazioni sulla violenza politica e la sicurezza pubblica.”
Le indagini per l’esplosione del casolare a Roma sono in pieno svolgimento: la pista anarchica sembra essere accertata, ma bisognerà approfondire le caratteristiche dell’ordigno che è esploso e le ragioni per le quali i due lo stavano preparando. Non è ancora emerso se e quando lo avrebbero voluto usare e, soprattutto, dove. Per i danni che ha causato, l’ordigno avrebbe potuto avere conseguenze mortali. Gli investigatori ipotizzano che Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, i due appartenenti al movimento anarchico vicino ad Alfredo Cospito, morti nel crollo del casale a Capanelle nel Parco degli Acquedotti a Roma, stessero preparando un attacco. E
“La morte di due anarchici, ammazzati dall'esplosione della bomba che stavano confezionando con il verosimile obiettivo di uccidere, è sconvolgente ed è l'ennesima conferma della pericolosità di certi ambienti”, si legge in una nota della Lega, dove è stato sottolineato che “una delle vittime era stata protagonista dell'aggressione ad alcuni militanti della Lega a Marina di Carrara nel 2022”. In quell’occasione, i militanti della Lega stavano preparando il banchetto prima delle elezioni politiche e vennero aggrediti da 40/50 persone l…
