Cronaca Politica

Anarchici morti preparando una bomba: Piantedosi riunisce il comitato antiterrorismo

FONTE
Secolo d Italia
Alice Carrazza·21 marzo 2026 alle 08:49
ARTICOLO

Due anarchici sono morti mentre preparavano un ordigno esplosivo in un edificio abbandonato a Roma, portando a un intervento del comitato antiterrorismo. L'evento solleva preoccupazioni sulla sicurezza e le attività di gruppi estremisti nel paese.

«Sono anarchica. Come anarchica sono nemica di questo Stato come d’ogni altro Stato». Questa frase, pronunciata in aula da Sara Ardizzone, oggi torna negli atti come una chiave di lettura di quanto accaduto giovedì sera a Roma, nel rudere del Casale del Sellaretto, lungo via delle Capannelle, al margine del Parco degli Acquedotti. Sotto il tetto crollato, tra pietre, polvere e materiale da repertare, sono stati trovati i corpi proprio di Ardizzone, 36 anni, e di Alessandro Mercogliano, 53. La prima ipotesi dei soccorritori era quella più semplice: un edificio abbandonato frequentato da senza fissa dimora, ceduto all’improvviso. Le verifiche della Digos, della Scientifica e degli artificieri hanno rapidamente portato altrove: i due preparavano una bomba.

La bomba degli anarchici

Secondo la ricostruzione investigativa, nel casale era tutto adibito alla costruzione di un ordigno artigianale. Mercogliano presentava bruciature diffuse e la mutilazione traumatica di un arto, un elemento ritenuto coerente con una deflagrazione avvenuta durante il maneggio di esplosivi. Ardizzone, invece, è morta sotto il peso del crollo. La Procura di Roma ha disposto l’autopsia su entrambi.

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TONOAllarmista
PERSONE
Sara Ardizzone
Alessandro Mercogliano
ENTI E ISTITUZIONI
Procura di Roma
Digos
LUOGHI
Roma
Parco degli Acquedotti
Casale del Sellaretto
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