Politica Interna

Carta "sacra". Solo la sinistra la può toccare

FONTE
Il Giornale
[email protected] (Andrea Indini)·24 marzo 2026 alle 11:00
ARTICOLO

L'articolo analizza l'immobilismo politico in Italia riguardo alla modifica della Costituzione, sottolineando come la sinistra sia percepita come l'unica legittimata a farlo, mentre il centrodestra è ostacolato da una narrazione negativa.

Vi ricorderanno che nel 2001 gli italiani hanno detto sì alla riforma del Titolo V voluta dal governo Amato. E pure che nel 2020 hanno approvato la sforbiciata dei parlamentari, cavallo di battaglia del grillismo reso possibile dal sodalizio giallorosso del Conte bis. Ma la verità è un'altra. E cioè che, quando si tratta di mettere seriamente le mani sulla Carta, gli italiani finiscono inevitabilmente per dire no. E questo perché, se non è la sinistra a riscrivere le regole del gioco, allora la Costituzione diventa un Moloch intoccabile. È successo nel 2006 quando venne bocciata la "Devolution" voluta dal secondo governo Berlusconi. È (ri)successo nel 2016 a Matteo Renzi quando, dopo aver rottamato i vecchi arnesi del suo partito, aveva tentato un all in che lo aveva mandato politicamente a gambe all'aria. Ed è (ri)successo ieri con la mancata riforma della giustizia. Otto punti di distacco, circa. Partita chiusa. I flussi ci diranno dove e come, i sondaggisti proveranno a spiegarci anche il perché e gli analisti tenteranno di delineare scenari futuri, orizzonti politici ma soprattutto previsioni verso il vero appuntamento elettorale, le politiche del 2027. Pochi, però, guarderanno…

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