Politica Estera

Non solo petrolio: lo stretto di Hormuz può mandare in crisi chip e logistica

FONTE
Start Magazine
Luca Longo·25 marzo 2026 alle 05:52
ARTICOLO

L'articolo analizza la vulnerabilità dei flussi commerciali globali attraverso lo Stretto di Hormuz, evidenziando il rischio di un collasso sistemico delle catene di approvvigionamento a causa della geopolitica iraniana.

Tra petrolio, gas, elio e semiconduttori, lo stretto di Hormuz si conferma il “choke point” più critico del pianeta. Le alternative non bastano e la guerra iraniana può bloccare i traffici con mezzi a basso costo. L’analisi di Luca Longo

La giugulare del mondo: anatomia strategica dello Stretto di Hormuz

Analisi tecnica sulla vulnerabilità dei flussi commerciali globali, le infrastrutture di bypass energetico e l’evoluzione della guerra asimmetrica nel bottleneck più critico del pianeta.

Se la geopolitica avesse un centro di gravità permanente, come cantava Battiato, questo sarebbe oggi racchiuso nei 33 chilometri di ampiezza minima dello Stretto di Hormuz. Definire questo braccio di mare una semplice rotta commerciale è riduttivo: Hormuz è la giugulare dell’economia globale. Abbiamo più volte detto che un’interruzione prolungata del traffico in questo punto provocherebbe – e infatti sta provocando – uno shock petrolifero, ma pochi si rendono conto che c’è il rischio di un collasso sistemico di intere catene di approvvigionamento. Queste interessano derrate alimentari, materie prime e semilavorati industriali. Infatti, attraverso questo stretto passano le arterie della rivoluzio…

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Luca Longo
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