Il tram e 12 secondi cruciali tra telefonata e schianto
“L'articolo analizza le circostanze di un incidente mortale avvenuto a Milano, in cui un tram si è schiantato contro un palazzo, uccidendo due persone. Si indaga sulle responsabilità dell'autista e sulle normative di sicurezza violate.”
"Dodici secondi" tra il saluto del collega con cui era al telefono, a cui non ha risposto, e lo schianto fino al palazzo tra viale Vittorio Veneto e via Lazzaretto. Un lasso di tempo forse breve, ma che si rivelerà fondamentale per comprendere le responsabilità del disastro dello scorso 27 febbraio, quando un tram della linea 9 si è andato a schiantare contro un palazzo a Milano, uccidendo due persone e ferendo una sessantina di passeggeri.
L'indiscrezione, rivelata ieri da alcuni quotidiani, verrebbe dall'analisi dei tabulati, ancora incompleta, e da quella del cellulare del collega, che ha nel registro delle chiamate una telefonata da 3.40 minuti, effettuata fino alle 16.11 e circa 13 secondi di quel tragico pomeriggio, quindi davvero poco tempo prima dello schianto avvenuto alle 16.11 e 25 secondi, stando almeno alla dash cam di un taxi che ha ripreso la scena.
Per la difesa dell'autista la comunicazione tra i due autisti "si sarebbe interrotta almeno un minuto e mezzo" prima dell'incidente, ma per dirimere la questione sarà fondamentale l'incrocio dei dati del gps (per stabilire l'esatta posizione del tram al momento della telefonata) con quelli del traffico dati. Posto che l…
