Le guerre, la crisi: gli italiani nell’epoca della prudenza. “Ma non rinunciano a viaggi, benessere e hi-tech”
“L'articolo discute come la crisi geopolitica, in particolare l'attacco all'Iran, influisca sulla fiducia economica degli italiani, con un aumento delle intenzioni di acquisto a lungo termine ma una cautela immediata nelle spese.”
La paura della guerra non frena la voglia di acquistare. L’ultima rilevazione dell’Osservatorio mensile Findomestic, effettuata tra il 2 e il 4 marzo, mostra come, nonostante la crisi in Medio Oriente e l’incertezza geopolitica, le intenzioni di acquisto degli italiani nel prossimo trimestre siano aumentate del 7,1%. Se da un lato resiste l’ottimismo a medio termine, dall’altro si registra un calo significativo nella propensione all’acquisto nell’immediato: solo il 23% ritiene che sia il momento giusto per grandi spese, il dato più basso dell’ultimo anno.
Il clima di fiducia e l’impatto della crisi
“L’attacco all’Iran ha inciso subito sul clima di fiducia degli italiani – commenta Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic. La preoccupazione per le guerre e l’aggravarsi del quadro geopolitico è salita di 15 punti percentuali in una settimana, fino a raggiungere quella per l’inflazione condivisa da quasi 6 italiani su 10, e questo ha reso le famiglie più caute nell’immediato. Non vediamo però segnali che possano far pensare ad una brusca frenata dei consumi: peggiora la percezione del presente, ma le intenzioni d’acquisto a tre mesi tengono. Possibile che quando…
