I costituenti Pci volevano carriere divise
“L'articolo analizza la questione della separazione delle carriere nel sistema giudiziario italiano, evidenziando le problematiche legate all'azione penale e al ruolo dei pubblici ministeri, con riferimenti a figure storiche e attuali del panorama politico e giuridico.”
L'ex ministro socialista Rino Formica in una fase delicata della nostra vita politico-istituzionale regalò ai posteri una dichiarazione destinata a diventare storica: "Qui è come mettere la m... nel ventilatore". È il caso di dire che anche in questa sorta di lotta per la civiltà giuridica e sociale che si gioca tra le fazioni del Sì e del No, di escrementi ne sono girati e ne girano non pochi.
I grandi Costituenti comunisti erano tendenzialmente a favore della separazione delle carriere. "Questione di indipendenza dall'esterno e anche dall'interno", sosteneva il Costituente del Pci Renzo Laconi, nell'evidenziare i rischi insiti nella disciplina dell'ordinamento giudiziario.
Per quanto attiene poi agli aspetti penalistici, "la civiltà di un popolo - diceva il grande avvocato Carnelutti - si misura dal suo processo penale perché incide sul sistema delle libertà". Il protagonismo eccessivo di non pochi pubblici ministeri, con inchieste messe in piedi per cercare a tutti i costi un responsabile (Gratteri docet...), senza partire da una precisa notizia di reato, ha determinato una grave alterazione dell'azione penale: numerose inchieste con arresti, anche eccellenti, partite da sempl…
