Perché Meloni non può 'licenziare' Santanché da ministro? Cosa dice la Costituzione e il precedente del governo Dini

“L'articolo analizza la situazione politica attuale in Italia, in particolare il conflitto tra Giorgia Meloni e Daniela Santanché riguardo alle dimissioni di quest'ultima, evidenziando le limitazioni costituzionali del potere del premier nel rimuovere un ministro.”
Roma, 25 marzo 2026 – Continua la guerra aperta di Daniela Santanchè, dopo che la premier Giorgia Meloni ne ha “auspicato” le dimissioni dalla carica di ministra del Turismo. Sembra un vero e proprio ‘repulisti’ quello che ha colpito il governo, uno dei più longevi della storia repubblicana, a seguito della vittoria del No al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. L’obiettivo sembrerebbe quello di rimuovere tutti gli esponenti attualmente sotto processo.
Dopo i passi indietro del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e della capo gabinetto Giusy Bartolozzi, la presidente ha prima chiesto privatamente lo stesso da parte della ministra, per poi incalzarla con un freddo comunicato stampa pubblico da Palazzo Chigi e infine, secondo i più informati, minacciandola con il ritiro delle deleghe. Giorgia Meloni torna a parlare dopo il Referendum. In grigio su Instagram, nessun riferimento al caso Santanché
Cosa dice la legge e il caso Mancuso nel 1995
Ma il presidente del Consiglio può ‘licenziare’ un membro del suo stesso governo? In poche parole, no. Secondo la Costituzione, tutti i ministri sottostanno alla fiducia del parlamento: in questo senso si potrebbe…
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TPI - The Post Internazionale
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