Politica Interna

Gli anarchici “santificano” i compagni morti e invocano pestaggi e bombe contro i “fasci” e Stato. FdI: «Segnale grave»

FONTE
Secolo d Italia
Gabriele Caramelli·27 marzo 2026 alle 13:44
ARTICOLO

L'articolo riporta scritte anarchiche a Roma che invocano violenza contro i 'fasci' e lo Stato, suscitando la condanna di esponenti di Fratelli d'Italia, che considerano l'accaduto un segnale grave in un contesto di crescenti tensioni politiche.

«Nessuno muore nel ricordo di chi continua a lottare. Sara e Sandrone vivono». È una delle scritte lasciate dagli anarchici sui muri della stazione Nomentana di Roma, in memoria dei due militanti morti nell’esplosione di un edificio al Parco degli Acquedotti il 20 marzo scorso mentre preparavano un ordigno. «Più fasci pestati a sangue»; «L’antifascismo non è letteratura. Bomboni a Casapound e bocce alla Questura»; «Chi lotta può morire, chi non lotta è già morto. Ciao Sara, ciao Sandro», si legge sui muri della stazione.

A pubblicare le foto delle scritte su Facebook è stata Maria Cristina Masi, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, che assieme al senatore Andrea De Priamo ha denunciato l’accaduto ed espresso ferma condanna in una nota.

Deliri anarchici sui muri di Roma

Le frasi sui muri della stazione romana, hanno sottolineato i due esponenti di FdI, «rappresentano un segnale grave e preoccupante che non può e non deve essere sottovalutato». «Si tratta – hanno ricordato – di episodi che si inseriscono in un contesto già particolarmente delicato, segnato da crescenti tensioni e da fatti di estrema gravità, tra cui il recente tentativo – fortunatamente fallito – di predispo…

SENTIMENTTono dell'articolo
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CriticoNeutroCostruttivo
TONOCritico
PERSONE
Maria Cristina Masi
Andrea De Priamo
ENTI E ISTITUZIONI
FdI
LUOGHI
Roma
Parco degli Acquedotti
stazione Nomentana
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