Difesa e Sicurezza

Pentola a pressione, esplosivo al plastico: caserma nel mirino per il referendum

FONTE
Il Giornale
Stefano Vladovich ([email protected] (Stefano Vladovich))·22 marzo 2026 alle 11:00
ARTICOLO

L'articolo riporta di un attentato terroristico pianificato a Roma, con l'uso di esplosivi e un alto potenziale distruttivo, evidenziando la crescente preoccupazione per la sicurezza pubblica.

Torna la stagione delle bombe. Anzi no, non è mai finita. Vertice urgentissimo, ieri al Viminale, presieduto dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. Sul tavolo dell'antiterrorismo gli anarchici saltati in aria a Roma, il regime di 41 bis di Alfredo Cospito, il filo nero che legava la cellula anarco-insurrezionalista ad Alessandro Mercogliano, il compagno Sandrone, e Sara Ardizzone, dilaniati giovedì notte mentre confezionavano un ordigno usando (sembrerebbe) una pentola a pressione dal potere devastante. E il nitrato d'ammonio sarebbe stato solo l'innesco, la Scientifica si sta orientando sull'uso di plastico C3 e tritolo. Il casale distrutto dall'esplosivo lo conferma: l'azione programmata dai due terroristi era ad alto potenziale. Obiettivo? Un attentato allo Stato. Era questa la reale intenzione che vede come possibili bersagli sia la vicina rete ferroviaria nel quadrante Sud Est della capitale ma soprattutto la possibilità di realizzare un attentato al distretto di polizia del Tuscolano (il vero cuore dei distretti romani, che da un lato è esposto a un prato e che dista dal casolare appena 4 minuti in macchina) o a una caserma dei carabinieri.

Lì vicino, però, in via Almo…

SENTIMENTTono dell'articolo
-0.70
CriticoNeutroCostruttivo
TONOAllarmista
PERSONE
Matteo Piantedosi
Alfredo Cospito
Alessandro Mercogliano
Sara Ardizzone
ENTI E ISTITUZIONI
Viminale
Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo
LUOGHI
Roma
via Almone
Parco degli Acquedotti
distretto di polizia del Tuscolano
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